5. IL NATALE… CHE MALINCONIA!

“Eccolo è arrivato. Si parla di lui già da tempo e andrà sempre peggio, tra pochi giorni si parlerà solo di lui, il Natale.” Nei posti di lavoro e in famiglia si organizzano pranzi e cene, siamo già bombardati di luci e colori, nastri colorati, regali tipo, agevolazioni delle compagnie telefoniche per telefonare e mandare sms ad amici e parenti, dolci, panettoni e torroni, viaggi e vacanze per divertirsi e poi tutti devono sentirsi più buoni! E chi ha detto che debba essere così? Non si parla di sentimenti religiosi o spirituali, stiamo parlando della solitudine che le feste natalizie mette chiaramente in luce.

 

Se è vero che a natale è bello stare in famiglia o con gli amici più cari, a meno di un mese dal grande evento mi soffermo a pensare a tutti coloro che non hanno voglia di stare con amici e parenti, o che ne hanno pochi o magari li hanno persi per i motivi più svariati, separazioni coniugali, lutti, anzianità ed altro.

 

Per non parlare di chi ha già delle difficoltà di tipo psicologico e di cui è più o meno consapevole e che si ritrova a vivere in questi giorni l’ennesima frustrazione, le ansie che tornano, la malinconia, la tristezza, la tensione verso qualcosa che tutti si attendono sia felicissima e che anzi non vedono l’ora che termini per poter tirare un sospiro di sollievo. Per ultimi, ma non per importanza, i familiari di chi ha difficoltà psicologiche; vedono cambiare i propri cari, mogli, mariti, fratelli, figli, genitori, talvolta senza comprendere cosa accade, talvolta sapendo che certi periodi dell’anno accentuano disturbi già esistenti.


Per loro no, il natale non è così piacevole. A tutti loro la gioia altrui non fa altro che sottolineare la differenza profonda con il resto del mondo che si prepara a festeggiare questa festività mondiale.


Sportelli telefonici rivolti a chi ha bisogno di aiuto, negli ultimi tre anni hanno intensificato il loro lavoro nel periodo natalizio. Numerosi sono anche i siti internet che parlano solo di questo e di possibili soluzioni per superare l’ennesimo natale indenni dalla solitudine e dalla malinconia, blandi espedienti da cercare faticosamente di anno in anno e che non costituiscono una soluzione reale al problema. Poi per fortuna ricomincia il lavoro, la scuola e tutto torna nella norma. Ma la lacerante morsa nello stomaco del periodo appena trascorso resta, con risultati talvolta spiacevoli.

 

Il vero dilemma che accomuna molti di coloro che non amano il natale è la grande divergenza tra quello che è socialmente richiesto e quello che ogni individuo desidera per sé. Il natale, come altri momenti di passaggio importanti della vita, mettono in luce quello che ognuno di noi ha e quello che ancora non ha raggiunto o ha perso nel corso della vita. Quando la distanza tra queste due rive è molto ampia, l’acqua nel mezzo diventa un mare in tempesta e l’altra riva una meta troppo lontana da vedere e troppo difficile da raggiungere. A tutti coloro che si trovano in balia delle onde, non auguro buone feste, ma di trovar presto il faro che illumini la propria rotta.

Leggi i nostri "Articoli"

 

Visita la sezione "News"